Le comunità
Comunità di Colchani: è presente e attiva un’associazione comunitaria che gestisce l’etno-museo comunitario del sale e del lama.
Comunità di Coquesa: è presente un’associazione costituitasi solo un anno fa per la costruzione di un percorso per l’ascensione al vulcano Tunupa, da dove è possibile raggiungere delle grotte che conservano delle mummie e un punto panoramico sul vulcano. La comunità richiede il pagamento di un biglietto di ingresso al percorso ( 30 boliviani per macchina). La prestazione del servizio di alimentazione è organizzata secondo un sistema a rotazione tra le donne della comunità che hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati dal progetto.
3 guide comunitarie sono inoltre a disposizione per l’accompagnamento alla salita al vulcano Tunupa.
Comunità di Aguaquiza: sono presenti tre alloggi privati, un museo archeologico, una grotta e un laboratorio artigianale ove gli artigiani della comunità possono realizzare, esporre e commercializzare i loro manufatti. La prestazione dei servizi di alimentazione segue un sistema a rotazione tra le cuoche che hanno partecipato ai corsi organizzati dal progetto.
L’obiettivo in questa comunità è stato quello di rafforzare l’iniziativa imprenditoriale privata e creare complementarietà tra i vari attori coinvolti nel turismo. Considerato il crescente impatto del turismo in termini di utilizzo e consumo di acqua, produzione di rifiuti solidi e liquidi e perdita di identità culturale, la comunità ha deciso di introdurre una “tassa di permanenza” di 4 boliviani per ogni turista che trascorre la notte nella comunità, tassa comunitaria destinata a essere reinvestita per arginare tale impatto e mantenere la specificità della comunità stessa.
Comunità di Atulcha: piccola comunità che si sta spopolando a causa del forte tasso migratorio, vuole riscattare la propria identità attraverso il museo della quinoa e della grotta di Quantichu, entrambi gestiti in forma comunitaria. E’ presente un alloggio a gestione privata, ma di proprietà di un membro della comunità stessa. Il servizio di alimentazione è a rotazione, fornito dalla varie cuoche che sono state formate dal progetto.
Comunità di San Juan: la comunità di San Juan offre un museo archeologico ( Museo Kausa Wasy) e una necropoli. Il laboratorio artigianale permette di osservare gli artigiani al lavoro e le donne mentre ricamano i soggetti della regione sulle stoffe e oggetti più diversi.
Tutti i proprietari degli alloggi e i prestatori dei vari servizi turistici furono invitati a diventare membri dell’Associazione Turistica di San Juan, che raggruppa 5 albergatori, artigiani, il gruppo folcloristico e le cuoche. Il servizio di alimentazione viene gestito a rotazione tra le varie cuoche formate dal progetto. Una tassa di 5 boliviani richiesta ai turisti che pernottano a San Juan viene gestita a livello comunitario e ripartita tra i membri dell’associazione e la comunità.
Comunità di Quetena Grande: è l’unica della regione del Lípez organizzata interamente a livello comunitario. L’associazione di turismo APRESTESUR, presieduta da Thomas Saire, include tutti i membri della comunità come soci. APRESTESUR ha organizzato le strutture ricettive del balneario a Polques e delle cabañas di Alta Montagna, dove previa prenotazione, vengono preparati e servizi pranzi. Entrambi gli alloggi sono affittati a membri della comunità e i benefici vengono ripartiti per un 60% all’individuo che gestisce il servizio e per un 40% alla comunità stessa.
Comunità di Pulacayo: è organizzata attraverso un’associazione di turismo presieduta da Beatriz Portillo e composta da 64 membri. Offre due tipologie di tour culturali e storici alla scoperta del villaggio, rispettivamente di 1 ora e di 2 ore e mezzo. Il prezzo per la visita alle attrazioni è di 10 boliviani a persona, così come il servizio di guida.

